Fior di Loto

“ll fiore di loto è un simbolo profondo in Oriente, perchè l’Oriente afferma che dovresti vivere nel mondo, ma senza farti contaminare da esso. Esso cresce dal fango, nell’acqua, tuttavia resta incontaminato dall’acqua stessa. Ed e’ simbolo di trasformazione: il fango si trasforma nel fiore più bello e fragrante che questo pianeta conosca.” Osho

Il fiore di loto è un simbolo da sempre associato alla cultura orientale. Qual è il suo significato e come mai alcune delle posizioni/ mudra più importanti dello Yoga ne richiamano la forma e il nome?

Il fior di loto ha influenzato le culture di numerosi popoli a partire dall’antico Egitto, espandendosi in tutta l’Asia. Nella cultura egizia, per esempio, era associato alla rinascita: un loto emerge dalle scure acque dell’oceano primordiale, simbolo dello spirito vitale, luminoso e profumato.
Nel Buddismo invece è collegato alla purezza divina e all’illuminazione.
In India questo bellissimo fiore è il simbolo stesso dello Yoga e della persona realizzata. Pankaja, nato dal fango, è il temine poetico sanscrito che indica il loto indiano, che attraversa la materia fluida e in movimento della vita, nei suoi alti e bassi, la materia grossolana, e se ne nutre per creare una forza delicata e splendente, per aprirsi radioso verso la luce, dal suo centro dorato che rappresenta lo spirito.
Quando superano il limite dell’acqua i suoi petali e le sue foglie brillano al sole, luminosamente.

Associato alla bellezza interiore, simbolo della purezza del cuore e della mente, il fiore di loto richiama inoltre i Sette Cakra principali. Al Settimo Cakra, il Cakra più elevato, corrisponde il Loto dai mille petali.

Nella pratica dello Yoga e della Meditazione troviamo infatti delle posizioni che lo richiamano nella forma.

La Posizione del Loto, Padmasana, è una posizione avanzata particolarmente indicata per raggiungere uno stato di calma interiore e per far scorrere l’energia vitale proprio verso il Sahasrara Cakra.

 

Puoi eseguire più facilmente Padma Mudra, il gesto delle mani che rappresenta il fiore di Loto che sta sbocciando. Ponendo le mani all’altezza del cuore si ottiene tenendo uniti la base dei polsi e le punte dei pollici e dei mignoli, mentre le altre dita rimangono aperte verso il cielo. Lo spazio tra le dita aperte verso il cielo accoglie la luce divina portandola al chakra del cuore.

 

Se sei interessato ad approfondire attraverso la pratica ti invito a fare una lezione di prova ai miei prossimi corsi di Yoga e Mindfulness, dove attraverso esercizi mirati andremo ad assaporare la bellezza di avere corpo e mente allineati.

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A presto,
Maitri

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